Facebook: notifica per sapere se un gruppo cambia nome

Facebook: notifica per sapere se un gruppo cambia nome
Facebook: notifica per sapere se un gruppo cambia nome

I recenti cambi di nome (mica tanto) misteriosi su Facebook hanno ancora una volta posto l’attenzione sulle bufale che infestano il social network, popolato anche da persone che per un motivo o per un altro si divertono a spammare sulla piattaforma.

Proprio per i cambi di nome la contromisura più efficace (oltre a non iscriversi proprio a gruppi sospetti o assolutamente inutili) è quella di attivare le notifiche da parte di Facebook per tali avvenimenti. Per farlo basta seguire pochi semplici passi:

  1. Cliccare sul link Impostazioni in alto alla pagina
  2. Selezionare il tab Notifiche
  3. Spuntare la voce “cambia il nome di un gruppo al quale appartengo

4 esempi per imparare a riconoscere lo spam/phising

Dopo l’articolo sui 3 consigli per non cadere nella truffa del phising oggi con degli esempi concreti di mail arrivate nella mia casella di posta elettronica vi illustrerò come riconoscere lo spam.

Per prima cosa per ogni messaggio email che vi arriva nella vostra casella mail prendete 1 minuto di tempo per analizzare il messaggio, non fatevi prendere dalla fretta e sopratutto seguite i miei consigli 🙂

1) Il primo esempio di spam/phising mi arriva da CartaSi con soggetto: storno estratto conto nr 319515/0318

  • l’indirizzo del mittente è Portale_titolare@iol.org e quindi già si vede che CartaSi non c’entra niente perchè c’è @iol.org e poi nessuno in famiglia ha conti di CartaSI
  • Infine nel link Accedi ai servizi on line di CartaSi.it se ci passo sopra col mouse per vedere l’indirizzo internet punta a: http://www.la23cas.com/server.cartasi.it che non c’entra niente con il sito di CartaSI

Quindi possiamo concludere che questo tentativo maldestro di phising è stato smascherato!

2) Il secondo esempio ha come oggetto: pubblicazione estratto conto on line sempre di CartaSi

  • Indirizzo mail mittente: Portale_titolare@aol.com, come sopra
  • Link: sopra www.cartasi se uno ci passa sopra vede che il vero indirizzo è: http://csc1.org/server.portale.it, come sopra

Infine nessuno di noi ha un conto CartaSI quindi…anche questo è stato smascherato

3) Riguarda le poste e siccome io ho un conto Bancoposta questa volta potrei cascarci 🙂 !!! Andiamo ad analizzare il sorgente della mail:

  1. la parte From: BancoPosta sembra che provenga dalle poste.it invece proviene da Poste.lt cioè LT quindi primo errore smascherato
  2. Link da cliccare: http://bancopostaonline.poste.it.robinlangley.com/images/img/concor.php?muc30=marcobruni14@virgilio.it&postalbuld=lamuc&cumar=dist&X3tRsuDT536SGtrSK620=Musta sembra che punti bancopostaonline.poste.it che sarebbe l’inidirzzo corretto di bancoposta ed invece a guardare bene l’indirizzo poi dopo c’è robinlangley.com quindi anche questo tentantivo di phising anche se leggermente più raffindato dei primi due è stato smascherato

4) L’ultimo esempio riguarda ancora Bancoposta evidentemente i criminali sanno che i conti on line più diffusi su internet sono Bancoposta e CartaSI ha come oggetto: Accredito temporaneamente bloccato quindi magari uno si preoccupa e ci casca, ma comunque ad andiamo ad analizzare il sorgente della mail:

  1. Il mittente è From: Poste.it SPA è potrebbe essere giusto perchè @poste.it è corretto, questo succede perchè io posso creare una mail in cui posso scrivere quello che voglio nel mittente l’importante è l’indirizzo del destinatario sia corretto
  2. Andiamo avanti nell’analisi, nel link c’è scritto accedi al tuo conto e passando sopra all’indirizzo compare http://match.jo/_/https/www.poste.it/bancoposta/online/_private/bpol/CARTEPRE/index.html e vedete che la parte iniziale http://match.jo/_/ è fasulla (invece di essere https://bancopostaonline.poste.it/) e quindi anche se questo forse è il più raffinato dei quattro è stato smascherato.

Concludo questa seconda puntata sullo spam/phising sperando che questi 4 esempi siano utili per non cadere più nella trappola di questi criminali e tenere il nostro conto on line al riparo da malintenzionati.

Se volete consigli o volete esprimere un opinione scrivetemi un commento !!

Il pc di Mani pulite nel museo della scienza

Il pc di Mani pulite nel museo della scienza
Il pc di Mani pulite nel museo della scienza

Alla fine, il computer di Mani pulite è stato acquistato dal Museo della scienza e della tecnologia di Milano. La macchina, costata nel 1992 circa 20,3 milioni di lire, contiene in un migliaio di file ogni singola parola spesa dai protagonisti di Tangentopoli interrogati nella famosa stanza 253 della Procura. Al momento, il computer è stato inserito nella collezione del museo composta da circa 12mila oggetti.

Si tratta, ha spiegato Laura Ronzon, direttore dello sviluppo del patrimonio storico, “di un patrimonio che in generale non è considerato ancora come un bene culturale quale è, ma qualcosa di obsoleto che viene eliminato”. Nel caso del computer di Mani Pulite si tratterebbe invece di “un bene che ha il valore storico e sociale nell’ambito di cui è stato protagonista, perché è il simbolo di un cambiamento nell’utilizzo dell’informatica nel settore della giustizia che grazie a questa macchina è entrata in un’aula di tribunale, in un processo che ha fatto la storia”.

Le opportunità di YouTube e della Rete

Le proprie idee, le proprie capacità messe in rete possono espandersi velocemente.

Il web offre opportunità a chi ha idee originali o anche semplicemente è il primo a fare una cosa in maniera accattivamente. Sono molteplici gli esempi che si potrebbero fare: è stato così per il sito The Million Dollar Homepage che vendeva spazi pubblicitari di 1 pixel a 1 dollaro, da cui il nome per la pagina che valeva 1 milione di dollari… ha fatto fortuna, subito emulato da tanti altri in varie lingue e valute che naturalmente non hanno avuto il medesimo successo.

E’ successo a Gary Brolsma con la sua hit Numa Numa, improbabile interpretazione della canzone Dragostea Din Tei che lo ha reso celebre in tutto il mondo, aprendogli si le porte di un possibile business a patto però di avere le doti necessarie, di sapersi ripetere, di ideare, inventare, innovare ancora.

Così come a Matt Harding, giovane programmatore di videogiochi, che ha avuto l’idea di riprendersi mentre danzava in modo diciamo pure demenziale davanti a monumenti e luoghi famosi durante i suoi viaggi per il mondo, montando poi il tutto in video che son divenuti famosi in tutta la rete al grido di Where The Hell Is Matt?.

In questo si, il web è alla portata di tutti. Il momento di celebrità è più facile da raggiungere e se poi dietro ci sono contenuti, sostanza, idee e anche, ovviamente, un marketing adeguato, il momento può trasformarsi e trasformare la propria vita.

You Tube con la capacità di condividere contenuti video, di farsi dunque “vedere” è in questo senso un mezzo fantastico e qualcuno, per casi fortuiti o per precisi conti riesce a sfondare. E’ il caso ad esempio di Lauren Luke, ventisettenne ragazza che vive nei pressi di Newcastle. Lauren, venditrice di cosmetici su eBay, pensò di provare a pubblicizzarsi in rete aprendo un canale su YouTube, con l’intento di riprendersi con una webcam mentre si truccava e illustrare il miglior utilizzo dei vari cosmetici.

Il risultato è stato immediato e notevole, e le sue artigianli “lezioni di trucco” sul canale Panacea81 sono state visualizzate da milioni di utenti in tutto il mondo, dandole tale notorietà che anche i tradizionali media di informazione, dalla Bbc al New York Times per citarne alcuni, hanno parlato del fenomeno. Lauren ha poi tradotto la sua notorietà sul web in business quando la casa di cosmetici Sephora ha voluto commercializzare una linea di prodotti a marchio By Lauren Luke, poi una rubrica settimanale di bellezza sul The Guardian e anche un “avatar” per la consolle Nintendo DS.

Lauren ha iniziato la sua avventura nel giugno del 2007 e il suo successo ha dato origine a un vero e proprio filone di corsi di make up: da quel momento in tanti hanno avuto la “stessa idea” rendendosi più o meno originali e riuscendo in alcuni casi a ottenere buoni risultati, come Michelle Phan, avvenente ragazza anch’essa dedita a lezioni di trucco che ha sviluppato una sua linea di prodotti per la pelle mentre restando in casa nostra troviamo ClioMakeUp di Clio Zammatteo che ha creato il suo canale lo scorso anno.

Ma non si tratta solo di make up naturalmente, hanno successo le video lezioni di inglese, di ritocco grafico, di magia e illusionismo, di pianoforte, di cucina: per ciascuno c’è il video tutorial adatto, per tanti un po’ di visibilità e successo, magari anche effimero. Per alcuni – i più bravi, originali, i primi, imprenditori di se stessi, e perchè no anche fortunati, una possibilità di tramutare il successo mediatico in business.

Certo in tanti ci provano e in pochi, pochissimi davvero vengono premiati perchè in questo internet e YouTube non differiscono dagli altri “media”, dagli altri mezzi tradizionali. Ma la rete offre opportunità, a bassissimo costo, a tutti.

Java: convertire una variabile di tipo String in Date

Da stamattina inizio una rubrica sulla programmazione sul linguaggio java.

Questo articolo mostra come convertire una variabile di tipo String rappresentante una data in un oggetto di tipo Date.

Per convertire una String rappresentante una data, useremo la classe SimpleDateFormat (java.text package). La classe SimpleDateFormat ci consentirà di specificare il formato della stringa che verrà convertito.

Per questo esempio, il formato usato sarà “dd/MM/yyyy”. Questo specifica 2 cifre per il giorno, 2 cifre per il mese e 4 cifre per l’anno. Clicca qui per la lista completa di tutti i tipi di formattazione della classe SimpleDateFormat.

Infinte per convertire la Stringa in Data passiamo la variabile Stringa al metodo parse() della Classe SimpleDateFormat. Questo metodo convertirà la Stringa in una Data fornita al costruttore di SimpleDateFormat.


import java.util.Date;
import java.text.SimpleDateFormat;
...

String dateStr = "30/05/2009";

SimpleDateFormat dateFormat = new SimpleDateFormat("dd/MM/yyyy");

Date date = dateFormat.parse(dateStr);

Ogni sabato mattina pubblicherò una nuova puntata della rubrica Programmare in Java.
Se non avete capito qualcosa oppure avete dei suggerimenti da fornirmi scrivetemi un commento.

Email: le 2 alternative a Microsoft Outlook e Outlook Express

Microsoft Outlook è il fratello maggiore di Outlook Express, che è il programma gratuito di posta elettronica predefinito in milioni di pc.

Outlook è parte della suite Microsoft Office naturalmente a pagamento. Esso viene fornito con un sacco di funzioni in più rispetto a Outlook Express, la gestione dei contatti, del calendario, delle attività e ha il supporto per Microsoft Exchange Server per sincronizzare e condividere le informazioni.

Nonostante sia a pagamento ho riscontrato alcuni errori gravi in Microsoft Outlook come ad esempio il mancato invio di allegati di posta elettronica, anche Outlook Express ha seri problemi nel gestire un grande quantitativo di mail in linea, è successo più volte a miei clienti di perdere migliaia di mail all’improvviso.

Probabilmente, Outlook Express è uno strumento abbastanza buono per coloro che non si aspettano molto da loro software. Ma cosa succede se si vuole di più senza dover spendere soldi? Quali sono le alternative gratuite e libere a Outlook?

Thunderbird

Che cosa è?

Mozilla Thunderbird è un client di posta e news reader gratuito, open-source e multi-piattaforma per i principali sistemi operativi correnti tra cui, ma non solo, Windows, Linux e Macintosh. Offre vari vantaggi rispetto agli altri client di posta, tra cui la classificazione dello spam. Supporta vari addons, che contribuiscono a migliorare la sua funzionalità.

Come Outlook, Thunderbird supporta POP, IMAP e SMTP. Utilizzando la procedura guidata account, è anche possibile iscriversi a RSS News & Blogs, creare account per i newsgroup, e collegare il proprio account Gmail.

Ciò che la rende una migliore alternativa ad Outlook?

Thunderbird non è disponibile solo per Windows, ma anche per Mac OS X e Linux. Le versioni localizzate di Thunderbird esistono per decine di lingue più comuni.

Thunderbird è molto meglio di Outlook, nel caso in cui si gode di personalizzare il vostro client di posta elettronica. Vi è una vasta raccolta di temi ed estensioni disponibili.

Sta per uscire la nuova versione Thunderbird 3.0 molto importante perchè era parecchio tempo che non ne usciva una. Tra le novità: un rinnovato sistema di ricerca all’interno del database dei messaggi che sfrutta un nuovo algoritmo, in grado di consentire agli utenti di risalire in modo veloce e intuitivo ad una particolare email specificandone soltanto alcuni parametri e l’utilizzo delle tab (schede) nell’interfaccia, così da facilitare la navigazione tra le cartelle e i messaggi aperti e poi altri miglioramenti sono relativi all’archiviazione della posta e alla configurazione degli account.

Gmail

Che cosa è?

Gmail o Google Mail è un client webmail di Google gratis.

Anche se è solo un applicazione online che risiede solo sul web, Gmail è uno strumento molto potente che non ha rivali neanche nei programmi di posta elettronica più comuni. Gmail supporta POP e IMAP ed è completamente integrato con la suite Google Apps.

Ciò che lo rende migliore di Outlook?

Il chiaro vantaggio di un client per posta elettronica è la sua disponibilità a livello mondiale. Dovunque tu vada, qualsiasi computer che utilizzi, la tua email è già lì.

Gmail offre una selezione complessa di impostazioni e funzioni. Gmail compila opzionalmente tutte le email che appartengono a una conversazione in un singolo thread. All’interno delle impostazioni è possibile creare filtri, grazie ai Google Labs Mail possiamo avere caratteristiche sperimentali, gestire più caselle di posta, e cambiare grafica.

3 consigli per non cadere nella truffa del phising

Proseguendo sulle problematiche riguardanti l’email (ancora lo strumento più utilizzato su internet per comunicare) un altra piaga di questi ultimi anni è il phising che in in ambito informatico vuol dire (“spillaggio (di dati sensibili)”, in italiano).

Come funziona?

Arrivano dei messaggi nella propria casella email che imitano perfettamente grafico e logo dei siti istituzionali come ad esempio BancoPosta, l’utente è ingannato e portato a rivelare dati personali, come numero di conto corrente, numero di carta di credito, codici di identificazione, ecc..

Come difendersi? Ecco i 3 consigli da seguire:

  1. Innanzitutto sia le poste che le banche non chiederanno mai via mail i dati sensibili del proprio cliente quindi già devi capire che quello è un messaggio spam spazzatura per farci cadere nella loro rete phising;
  2. Quando cliccherai sul link che si trova nella mail ti porterà ad una pagina graficamente identica all’originale con un indirizzo internet che non sarà mai quello vero delle poste come bancopostaonline.poste.it ma ad uno simile come ad esempio bancopostaonline.postal.it, quindi controlla che l’indirizzo finale scritto nel vostro bwroser sia poste.it;
  3. Dopo aver controllato che l’indirizzo internet sia quello giusto della propria banca, non scrivere mai in altri siti i propri dati di accesso al conto on line come ad esempio utente, password e codice di controllo;

Cosa ne pensi?

Pronto Soccorso Virus

Se hai bisogno di aiuto riguardo a virus, trojan oppure malware scrivimi pure tramite la mia pagina dei contatti, cercherò di aiutarti nel miglior modo possibile. Adesso goditi questa puntata di Pronto Soccorso Virus e dimmi cosa ne pensi.

Generic host process for Win32 service
L’arresto improvviso del Generic Host Process è sintomo di un’infezione virale o di un problema al sistema operativo?

Aiuto ho un virus, si chiama Antivirus Pro 2010
Un utente, nella convinzione di installare e provare un nuovo antivirus, ha pesantemente infettato il proprio Pc.

Virus nel sito? No, virus nel tuo Pc
Il browser richiede l’installazione di un componente aggiuntivo: nonostante venga negata l’autorizzazione a procedere, l’antivirus si attiva e il Pc viene sottoposto a riavvi continui.

Caricamento lento delle icone
In seguito all’installazione dei driver per una nuova stampante, alcune icone presenti nella barra delle applicazioni vengono caricate così lentamente da bloccare di fatto il Pc.

Apparizione automatica di strane icone
L’applicazione ie3sh.exe non riesce a individuare un componente, ma questa sembra essere solo la punta dell’iceberg.

Bho.dll mancante
Da Navipromo fino a Vundo, una magnifica collezione virale che corrompe irrimediabilmente importanti librerie.

4 consigli per sterminare lo spam dalle tue caselle email

Secondo i dati forniti da Symantec il phishing sarebbe in continuo aumento, con un rilevamento nel solo mese di ottobre di un aumento del 17% degli attacchi di questo tipo rispetto a settembre, con aumenti in particolare anche nei tentativi di frode in lingua italiana grazie alla diffusione sempre più grande di toolkit in grado di creare messaggi di phishing.

Anche per quanto riguarda lo spam non siamo di certo messi bene, visto che le email spazzatura hanno raggiunto l’87% di tutti i messaggi email circolati. Il dato più significativo di questo mese è l’aumento dello spam originato dalla regione APJ (Asia, Pacifico e Giappone) con una percentuale pari al 23%, e dal Sud America con il 22%, a cui è corrisposto un calo dello spam originato in Europa (28%) e Nord America (20%).

Nelle mie caselle di posta elettronica sono riuscito a sterminare lo spam grazie a questi 4 consigli:

  1. Non pubblicare sui forum o sui siti internet il proprio indirizzo email con un collegamento “maito:”, perchè gli smpammer utilizzano degli speciali spider, cioè motori software che scandagliano il web, per andare alla ricerca di indirizzi e-mail da inondare di pubblicità indesiderata;
  2. pubblicare il tuo indirizzo tramite questo sito: http://scr.im/icare che richiede un operazione manuale umana per scoprirlo;
  3. si può utilizzare il linguaggio javascript per mascherare il proprio indirizzo email con un piccolo programma come spiega Alessio Luffarelli in questo articolo;
  4. creare un file immagine png o jpeg che abbia all’interno il tuo indirizzo email;

Qual’è la tua esperienza?

Prova ad applicarli e fammi sapere se hanno funzionato.

Aggiornamento automatico wordpress su hosting aruba

Questo blog è installato sull’hosting di aruba ed usa il software WordPress.

Fino a poche settimane fa se eseguivo l’aggiornamento automatico di WordPress dal pannello di amministrazione subito dopo il dominio diventava irraggiungibile perchè i permessi dello spazio hosting ,non si sa perchè, venivano sballati.

Da alcuni articoli e post di forum letti su internet risulta che solo aruba abbia questi problemi con WordPress.

Per sistemare il tutto ero costretto ad entrare dal pannello di amministrazione di aruba per il mio dominio e rimettere tutti i permessi dello spazio hosting a 755.

Ho notato che da quando è possibile installare alcuni software come wordpress o joomla dal pannello di aruba l’aggiornamento automatico di wordpress funziona correttamente.

Cosa ne pensate?

Google Chrome OS: il sistema operativo open source di Google

Se ne è sempre parlato come di un rumor, ma finalmente Google ha tolto il velo dal suo sistema operativo: Google Chrome OS. Si tratta di un sistema che rappresenta una naturale estensione di Chrome, grazie alla sua propensione al Web. L’obiettivo iniziale è di realizzare un OS che funzioni al meglio sui netbook, quindi estremamente leggero e veloce.

Ma il Google Chrome Operating System sarà solo inizialmente un privilegio dei netbook, per espandersi velocemente anche ai “normali” PC. Le architetture su cui Chrome OS funzionerà sono x86 e ARM.

Il bello di Google Chrome OS è che sarà interamente open source e basato sul kernel Linux. Come windowing system, Google ha in lavorazione un nuovo sistema che assicurerà velocità e performance. Inoltre il tutto sarà Web based: le applicazioni che gireranno all’interno del sistema saranno tutte Web application.

Ieri volevo provarlo a tutti i costi, allora mi sono registrato al sito http://gdgt.com/google/chrome-os/download/ e mi sono scaricato il file zip chrome-os-0.4.22.8-gdgt.vmdk.zip che è il VMware VMDK image cioè l’hard disk virtuale che permette di creare una virtualizzazione ed una macchina virtuale di Google Chrome OS tramite il software VirtualBox.

Sinceramente sono rimasto un pò deluso perchè avevo visto da alcuni articoli e screenshot che comunque la base era Ubuntu ed oltre ad usare il browser di Google si potevano installare altri programmi e smanettare su Linux.

Forse la macchina virtuale scaricata non è quella completa? Voi l’avete provato? Cosa ne pensate?

Presentazione in inglese fatta da Google

Callcenter Microsoft MSDN

Oramai sono più di 15 anni che lavoro con prodotti Microsoft però l’altro giorno con il callcenter microsoft MSDN ho partecipato alla telefonata più fantozziana della mia carriera.

Ho chiamato per chiedere chiarimenti su alcune righe della pagina web dei product key della nostra msdn aziendale in cui c’era scritto “K AND KN” dopo mezz’ora in cui l’addetto microsoft chiedeva ai suoi colleghi e provava ad abbozzare una risposta mi ha detto che riguarda la versione MSDN per la Korea e che non c’è Windows Media Player.

Maaahhh io non sono molto convinto dalla risposta, voi cosa ne dite?