Chrome va verso la versione 11 beta, aggiunge l’accelerazione hardware 3D e il browser si comanda usando la voce

Google Chrome 11 è arrivato sul canale beta, e in un post ufficiale di Google si parla di questo e di importanti aggiunte che ci saranno in questa release. Come ci si aspetta da Google Chrome, sia il nucleo Webkit che il motore JavaScript V8 saranno aggiornati e modificati per ottenere prestazioni migliori. GPU con accelerazione 3D CSS trasformati e compositing ora sono abilitati, consentendo una grafica web più efficiente e più veloce.

Chrome 11 aggiunge HTML5 Speech Recognition, migliorando l’accessibilità, ed è senza dubbio il leader di applicazioni Web che imitano alcune applicazioni mobili come Google Voice Search. Chrome 11 Speech Recognition serve per comandare il browser tramite la voce, si è comportato molto bene in molti test, e si può avere un anteprima visitando questa pagina demo.

Gli utenti Mac troveranno Tab Overview attivata per impostazione predefinita, Chrome 11 comprende anche un supporto migliorato all’ accelerometro per i nuovi MacBook. Infine, c’è uno sperimentale New Tab Page progettato per touchscreen che si può attivare con about:flags.

Se siete già sul canale beta, verrete aggiornati automaticamente a Chrome 11. Desiderate installarlo manualmente? Scaricate Google Chrome 11 beta da questa pagina

LibreOffice 3.3.2 è adesso disponibile

La Fondazione rispetta la sua scaletta di pianificazione dei rilasci grazie ad una crescente e vibrante comunità di sviluppatori.

La Document Fundation annuncia LibreOffice 3.3.2, la seconda micro release della suite per ufficio libera per la produttività personale, che migliora ulteriormente la stabilità del software e imposta la piattaforma per la prossima release 3.4, prevista per metà di maggio.

La comunità di sviluppatori è stata in grado di mantenere i tempi stretti grazie all’aumento del numero di sviluppatori contribuenti, e al fatto che quelli che hanno iniziato facendo modifiche facili nel settembre 2010 ora invece stanno lavorando a caratteristiche sostanziali. Inoltre, essi hanno quasi completato il processo di pulizia del codice, sbarazzandosi dei commenti in tedesco e delle funzionalità obsolete.

Leggi tutto “LibreOffice 3.3.2 è adesso disponibile”

Il CAD 2D DraftSight per Linux è disponibile in Beta

Dassault Systems, (SolidWorks) ha pubblicato la versione di DraftSight per Linux , il loro CAD 2D libero è compatibile con AutoCAD con pacchetti disponibili nel formato rpm (RedHat/Fedora) e deb (Debian/Ubuntu). In questo momento sembra esserci solo una versione a 32 bit, ma sembra che sia uno delle migliori alternative CAD x Linux (pagato o gratuito) disponibile anche per PC e Mac.

Fonte: linux.slashdot.org

Primo sguardo a Google Chrome 10

Google Chrome è un browser basato su WebKit e sviluppato da Google dal 1998. Secondo google sono state aumentate ulteriormente le performance di JavaScript con questa versione, è stata creata un Adobe Flash sandboxing per la sicurezza, la crittografia, la possibilità di mettere una password e la revisione delle impostazioni grafiche per rendere più usabile l’interfaccia del programma.

Secondo Google JavaScript ora viene caricato il 12% più veloce rispetto alle versioni precedenti, e Chrome 10 batte IE9 di almeno il 50% in velocità riguardo a JavaScript.

Io sinceramente uso Chrome dalla prima versione 0.1 perché rimasi esterrefatto dalla sua velocità perché oramai Mozilla Firefox da progetto innovativo era diventato lentissimo elefante riguardo alle prestazioni, vedremo quando uscirà il prossimo 22 marzo Mozilla Firefox 4 che promette fuoco e fiamme.

Anche io , avendo aggiornato google Chorme alla versione 10, ho notato dei miglioramenti nelle prestazioni del caricamento delle pagine ma niente di sconvolgente come dice google (purtroppo il marketing fa sempre la sua parte) anche se secondo me rimane sempre il miglior Browser in circolazione anche riguardo la sicurezza come ha dimostrato la gara pwn2own in questi giorni.

Voi lo usate? Che ne pensate?

Fonte: tech.slashdot.org

Una soluzione open source di business intelligence per l’aeroporto di Bruxelles

L’aeroporto di Bruxelles ha sostituito le soluzioni di business intelligence (BI) di Oracle e IBM, con una soluzione open-source fornita da Pentaho.

La soluzione andrà a sostituire il software di reporting di Oracle e quello di estrazione, trasformazione e di caricamento dell’IBM, e risparmiando all’incirca £300.000 rispetto alle soluzioni proprietarie.

L’implementazione è venuta dopo 2 anni di prove e test che ha visto Pentaho BI Suite Enterprise Edition contro sistemi rivali di IBM, SAP, MicroStrategy e Information Builders.

Il gruppo ha detto che ha scelto Pentaho rispetto ad altre soluzioni, perché era in grado di fornire snapshot giornalieri dal proprio magazzino dati e reporting coerenti in tutta la società ad un prezzo molto inferiore ad altre soluzioni.

Il sistema Pentaho fornirà l’integrazione dei dati, analisi, strumenti di reporting e dashboard. Quattro dipartimenti – finanza, commerciale, operazioni e ICT – potranno beneficiare di sistemi di “agile BI”.

Questi servizi forniranno informazioni di gestione giornaliera, settimanale e mensile, l’analisi ad hoc e dashboard, sostituendo fogli di calcolo Excel, e circa 200 report schedulati di Oracle Hyperion.

Fonte: computing.co.uk

LibreOffice 3.3 pronta a sfidare OpenOffice

La Document Foundation, che coordina lo sviluppo di LibreOffice, una suite per ufficio nuova, libera e aperta, ha raggiunto un importante traguardo di sviluppo in maniera significativa prima del previsto.

LibreOffice 3.3 rilasciata questa settimana: è la prima, versione stabile pronta all’uso. Più di 100 sviluppatori appartenenti al vecchio progetto di OpenOffice sono stati attratti da questa nuova sfida sopratutto dopo che Oracle si è impadronita di tutto, e mentre è ancora chiaramente in fase di costruzione la fondazione e la comunità, si è raggiunto questo traguardo eccezionale in breve tempo. L’ho appena installato sul mio pc e presto scriverò su questo blog un articolo completo su LibreOffice 3.3

Leggi tutto “LibreOffice 3.3 pronta a sfidare OpenOffice”

WordPress: riparare tramite MySQL i link non funzionanti

Controllando il mio blog che è realizzato con WordPress 3.0.3 mi sono accorto che in alcuni post/articoli c’erano degli indirizzi internet di wikipedia senza http:// questo comportava che se un lettore cliccava sopra al link veniva reindirizzato alla pagina www.marcobruni.info/wordpress/indirizzo che è inesistente, invece di andare sul link giusto a wikipedia.

La “colpa” è di chrome che per comodità accorcia gli indirizzi che uno mette sulla sua barra eliminando http:// ma questo comporta che se uno copia dalla barra e lo incolla ad esempio nel post che sto scrivendo mi creerà un link sbagliato. Per risolvere il problema dei link non funzionati, mi sono collegato al mio spazio di aruba e tramite PhpMyAdmin (che Aruba fornisce per la gestione del database MySQL) ho fatto una query per trovare tutti gli articoli che avevano questo problema:

SELECT * FROM  `wp_posts` 
WHERE `post_content` LIKE '%href="it.wikipedia.org%' AND `post_status` =  'publish'

La query sql in sostanza cerca nella tabella degli articoli (tabella wp_posts) quelli il cui contenuto (il campo post_content) abbia all’interno la stringa href=”it.wikipedia.org (notate senza http://) e che siano articoli pubblicati (il campo`post_status` = ‘publish’).
Infine tramite gli strumenti di PhpMyAdmin ho modificato i post aggiungendo http:// prima di it.wikipedia.org.

RISOLTO – WordPress: Bug in htaccess sull’installazione automatica di Aruba

Ieri ho scritto un articolo sul mio blog WordPress: personalizzare l’area quickpress della bacheca quando mi accorgo pubblicandolo che il link diretto all’articolo non funzionava e se qualunque browser provava a scriverlo nell’area indirizzi dava errore 404 pagina non trovata.

Da bravo programmatore e sistemista che tutti i giorni combatte con i bug dei software, comincio a scandagliare google per trovare una soluzione. L’unico articolo interessante che trovo è questo http://wordpress.org/support/topic/permalinks-not-working-how-to-restore in cui si parla di problemi del file htaccess e mi cominciano a salire dei sospetti su Aruba. Il mio file htaccess è il seguente:

RewriteEngine On #created by aruba do not touch this file!
RewriteCond %{REQUEST_URI} !^/wordpress
RewriteRule ^(.*)$ wordpress/$1 [L]

Continuo ad informarmi scrivendo un messaggio sul forum di www.wordpress-it.it e l’unica risposta utile che mi danno è di provare a cambiare le impostazioni dei permalinks cioè dei tipi degli indirizzi del blog cambiando in www.marcobruni.info/data/nome articolo/, infatti così funziona ma rimane il problema dei visitatori dei vecchi indirizzi che si troverebbero un bel messaggio indirizzo inesistente..Bruttissimo. Sempre nel forum mi consigliano una lista di plugin per ridirezionare da una vecchia struttura di permalinks a quella nuova http://is.gd/iTpk6, ma nessuno di questi mi funziona e quindi ritorno alla vecchia struttura che ho attualmente in uso con il link dell’articolo sempre non raggiungibile.

Non mi arrendo e apro un ticket per ricevere assistenza su questo problema con Aruba che da ieri prova a capirci qualcosa ma brancola nel buio.

Io continuo a fare prove su prove da bravo debugger e finalmente….UALAAA TROVATO…HO CAPITO se il permalink dell’articolo inizia con la parola wordpress l’indirizzo non è raggiungibile, basta mettere la parola wordpress in mezzo o alla fine e tutto funziona.

Dopo la strabiliante scoperta comunico al mondo (forum, aruba, friendfeed etc..) la mia scoperta e gli unici che mi rispondono sono gli amici della http://friendfeed.com/lega-nerd e cominciamo a discutere http://friendfeed.com/filter/discussions e si consolida sempre di più il sospetto su Aruba e sulla sua installazione automatica.

[AGGIORNAMENTO DEL 18/12/2010 10:35] RISOLTO
Ho risolto senza troppe complicazioni e senza toccare htaccess, mi ero scordato nelle Impostazioni Generali di mettere come Indirizzo del sito (URL) = http://www.marcobruni.info/wordpress , adesso funziona tutto. Naturalmente i vecchi permalinks non li modifico altrimenti sarebbero irraggiungibili.

WordPress: Modificare il plugin transposh per le traduzioni automatiche

Nel mio blog utilizzo il plugin transposh per le traduzioni automatiche della homepage, dei post e delle pagine. Mi succedeva che a fianco delle bandierine in home page comparisse la scritta Edit Translation che volevo nascondere allora ho deciso di mettere mani direttamente nel codice php del plugin.

Ho modificato il file transposh_widget.php che si trova /wordpress/wp-content/plugins/transposh-translation-filter-for-wordpress/wp e nella classe transposh_plugin_widget ho modificato la funzione transposh_widget($args) commentando questa parte di codice:

 // add the edit checkbox only for translators for languages marked as editable
 // if ($this->transposh->is_editing_permitted()) {
 //     echo 'transposh->edit_mode ? 'checked="checked"' : '') .
//      ' onclick="this.form.submit();"/> Edit Translation';
//}

[AGGIORNAMENTO]
Parlando nei commenti con il realizzatore del plugin Ofer Wald, ho scoperto che si poteva fare il tutto senza toccare una linea di codice. Andando nella sezione Impostazioni->Transposh e settando nell’area Transalation Settings, l’opzione Who can translate ? solo per Amministratore e non Anonymous.

WordPress: personalizzare l’area quickpress della bacheca

Quando mi vengono delle idee per nuovi argomenti/post per il mio blog me li appunto salvando una bozza tramite l’area quickpress della bacheca di wordpress.

Recentemente mi è capitato per errore che invece di cliccare il bottone Salva Bozza ho cliccatto il bottone Pubblica rendendo pubblico un articolo non finito che è solo una bozza. Se lo leggeva qualcuno tramite i miei feed o direttamente sul blog facevo una figuraccia.

Allora ho deciso di modificare il codice php dell’area quickpress della bacheca di wordpress per nascondere il bottone Pubblica e per evitare questi errori in futuro.

Ho preso il file dashboard.php che si trova nella cartella \wp-admin\includes\ e nella funzione wp_dashboard_quick_press_output() ho commentato la parte di codice che aggiungeva il bottone pubblica in questo modo:


Ho solo commentato e non cancellato le righe di codice così in futuro posso riabilitare il bottone Pubblica. Adesso non c’è più pericolo di sbagliare.

Aggiornamento – Con la versione 3.3 Oracle Open Office diventa a pagamento

Oracle vuole chiudere la fine dell’anno con i “botti” dei suoi progetti open-source annunciando VirtualBox 4.0 beta , stanno per far uscire il tanto atteso database MySQL 5.5, e ora hanno rilasciato Oracle OpenOffice 3.3. Allo stesso tempo, hanno anche introdotto Oracle Cloud Office.

Oracle Cloud Office si basa su Open Document Format (ODF) alla base di OpenOffice ed è concepito come una suite da ufficio via web ed anche per i dispositivi mobili. Oracle Cloud Office è accessibile tramite qualsiasi browser web e supporta documenti, fogli di calcolo e presentazioni.

OpenOffice 3.3 permette di creare proprietà personalizzate, l’incorporamento di font standard PDF, il supporto fino a un milione di righe di un foglio elettronico, una barra per la ricerca personalizzabile, e molte altre modifiche. Le modifiche alla presente licenza GPLv3 sono descritti nella documentazione di sviluppo.

Oracle Open Office ex StarOffice che già Sun vendeva continuerà ad essere a pagamento che è diverso da OpenOffice.org dove le vecchie versioni possono essere scaricate da it.OpenOffice.org. Nel frattempo, gli sviluppatori usciti dal progetto in polemica con Oracle continuano a lavorare al progetto alternativo LibreOffice.