Il mio viaggio al Future Decoded della Microsoft a Roma

Microsoft Future Decoded Roma 2015

Giovedì 12 novembre 2015 sono stato al FutureDecoded della Microsoft a Roma nella splendido auditorium parco della musica in cui migliaia di aziende, sviluppatori, professionisti IT e studenti provenienti da tutta Italia hanno potuto esplorare le opportunità offerte dai trend tecnologici del futuro, dai nuovi dispositivi e dalle soluzioni cloud.

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Docker, Google, Microsoft e Amazon stanno sviluppando insieme uno standard comune per i contenitori software

Docker

Fondata nel 2010 da Solomon Hykes Docker è un progetto open-source basato sul sistema operativo Linux, lanciato e gestito da dotCloud, che consente di automatizzare la distribuzione di qualsiasi applicazione all’interno dei “software containers” (contenitori software) che includono sistema operativo e applicazioni e sono una strada per sfruttare maggiormente le risorse di sistema inutilizzate.

Le macchine virtuali di Docker vengono chiamate container, e all’interno di un container possiamo inserire qualsiasi cosa: da un intero sistema operativo, ad un pool di applicazioni, fino al singolo servizio, la struttura dei container di Docker è estremamente granulare ed applicabile a qualsiasi livello. Inoltre, la comodità di Docker è che può essere usato in ambienti virtuali. Non importa assolutamente il mezzo, il programma funziona ovunque con la stessa metodologia e ugualmente bene.

Dopo anni di sviluppo finalmente anche i grandi dell’informatica hanno capito l’utilità di questo progetto open-source e insieme a Docker (che donerà il proprio software) si sono decisi a lanciare ieri alla conferenza DockerCon 2015 l’Open Container Project (Ocp), per offrire a singoli sviluppatori e aziende la sicurezza di poter realizzare soluzioni pienamente compatibili tra loro, senza frammentare troppo la scena e realizzando un vero standard. L’iniziativa ospitata all’interno della Linux Foundation, vede tra i principali protagonisti Amazon Web Services, Cisco, CoreOs, Google, Hp, Huawei, Ibm, Intel, Microsoft, Red Hat etc..

Tutto questo conferma per l’ennesima volta la bontà dello sviluppo software open-source (cioè mediante la condivisione della conoscenza) fondamentale nel realizzare uno standard comune vettore di progresso tecnologico per tutti, comprese le aziende informatiche.

Invece il modello closed-source cioè software proprietario non libero fatto di guerre di brevetti e marketing arricchisce solo pochissime persone come amministratori delegati e avvocati non apportando nessun progresso tecnologico alla società.

Voi cosa ne pensate?

DuckDuckGo il motore di ricerca rispettoso della privacy, ha aumentato del 600% il traffico delle sue ricerche dalle rivelazioni di Snowden

duckduckgo

DuckDuckGo, è un motore di ricerca che non traccia i dati degli utenti, sta crescendo all’impazzata, con tre miliardi di ricerche ogni anno.

Gabriel Weinberg, che ha fondato DuckDuckGo nel 2008, ha spiegato a The Guardian perché le persone stanno affollando il suo motore di ricerca dopo le rivelazioni di Snowden l’ex-analista dell’Nsa:

“Google tiene traccia delle nostre ricerche perché hanno enormi interessi ed esclusive entrate nella pubblicità con AdSense così hanno bisogno dei nostri dati per annunci pubblicitari mirati.”, ha detto Weinberg.

Concentrandosi solo sulla ricerca web, DuckDuckGo non ha bisogno del tracciamento. Weinberg ha detto: “Quello che i consumatori non capiscono è perchè i loro dati vengano usati per altre ragioni che non capiscono.”

La navigazione in modalità in incognito non protegge gli utenti di Internet dal monitoraggio. “Google ti traccia sempre e il vostro ISP (Provider) sa dove stai andando.”

Matteo Renzi vuole Consigli: rispondiamo che si potrebbe avere un risparmio a nove zeri col software libero ed open source nella Pubblica Amministrazione.

Matteo Renzi vuole Consigli: rispondiamo

Il Presidente Matteo Renzi, in vista della riforma della Pubblica Amministrazione prevista per giugno, ha reso disponibile un indirizzo e-mail a cui inviare i nostri suggerimenti. Fino al 30 maggio 2014, abbiamo la possibilità di indicare una enorme fonte di risparmio che è del tutto indolore (tranne per qualche multinazionale straniera). Scriviamo tutti, se in tanti, potrebbe funzionare veramente …

Questa iniziativa non appartiene a nessun partito politico ma solamente e semplicemente al buon senso degli italiani.

Cosa suggerire al Governo? Una semplice “leggina”, anche di un solo articolo col la quale s’impone alla Pubblica Amministrazione di utilizzare solo software libero e gratuito sempre, a meno di poche e rare eccezioni.

Chiunque di noi,in quanto cittadino italiano può (ed anzi dovrebbe) inviare il suggerimento che reputa opportuno.

La sola amministrazione della Provincia di Bolzano (che poi è una piccola Provincia), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno: guardate il filmato.

Noi nel nostro piccolo e senza un euro di sovvenzionamento stiamo diffondendo, a costo zero, la cultura del software libero e riteniamo di avere fatto già risparmiare una bella cifra a centinaia di miglia di privati che ci seguono e a tanti entri pubblici.

Il 95% dei dipendenti pubblici usa il computer per internet e per la videoscrittura (e pochi altri programmi). Se pensate che solo Windows ed Office, da soli, possono costare anche 1.000 euro (che si superano con altri programmi) e che i computer pubblici sono milioni, il conto è presto fatto. Si parla di risparmio a 9 zeri. Inoltre si otterrebbe la fine della sudditanza informatica dalle multinazionali del software, ossia parliamo di libertà informatica. Ecco diversi motivi per passare al software libero.

In particolare, in data 8-4-2014, è cessato il supporto a WIndows XP, quindi molti Enti dovranno comprare la licenza per un nuovo sistema operativo e, cosa ancora più grave, quasi certamente dovranno acquistare nuovi computer in quanto i vecchi non sopporterebbero le nuove versioni di Windows.

Avevamo già inviato, con discreto successo, le nostre indicazioni (per la spending review) al Governo Monti che aveva modificato l’art. 68 del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale – D.Lgs. 82/2005) sulla disciplina, le modalità e le procedure per l’acquisizione di software da parte della Pubblica Amministrazione.

Peraltro, molte Nazioni, nel mondo, stanno passando al software libero, solo l’Italia è ferma e sarebbe proprio ora che partisse, anche per evitare di restare isolata.

Quindi muoviamoci tutti, inviando un suggerimento al Governo e diffondiamo la cosa (Facebook, Twitter, Google+, blog, siti, posta, ecc…), magari questa volta, se siamo in tanti, le cose potrebbero cambiare veramente …

Suggerimento per l’e-mail al Governo

Ovviamente, nella vostra e-mail potete scrivere quanto più riterrete opportuno, oppure, semplicemente, potete anche copiare ed incollare il modello che suggerisco e che trovate sotto.

Inviare l’e-mail non costa nulla e richiede meno di un minuto di tempo, ma potrebbe anche aiutare la nostra Italia.

Destinatario (A:)
rivoluzione@governo.it

Oggetto * :

Risparmio a nove zeri col software libero ed open source nella Pubblica Amministrazione.

Testo * :

In risposta alla richiesta di suggerimenti del Presidente Renzi, reputo che sarebbe opportuno l’adozione di un provvedimento che imponga, alla Pubblica Amministrazione, di utilizzare solo software libero e gratuito, sempre, a meno di poche e rare eccezioni ben documentate. Un siffatto provvedimento produrrebbe solo risparmio sulla spesa pubblica e non comporterebbe nessun sacrificio o rinuncia.

La sola Amministrazione della Provincia di Bolzano (che poi è una piccola provincia), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno.

L’Istituto Majorana ( www.istitutomajorana.it ), Scuola Superiore Statale, a costo zero, diffonde la cultura del software libero con conseguente e notevole risparmio per privati ed entri pubblici. La stessa ha pubblicato moltissime videoguide di facilissima comprensione che possono essere liberamente utilizzate da tutti. Quindi anche dai dipendenti della pubblica amministrazione che non avrebbero, dunque, difficoltà a passare al software libero.

Il 90% dei dipendenti pubblici usa il computer per internet e per la videoscrittura (e pochi altri programmi). Solo Windows ed Office, da soli, possono costare anche 1.000 euro (che si superano con altri programmi). Atteso che i computer pubblici sono milioni, il conto è presto fatto. Si parla di risparmio a 9 zeri. Inoltre si otterrebbe la fine della sudditanza informatica dalle multinazionali (straniere) del software e si otterrebbe la libertà informatica. Da considerare, pure, che Windows XP, largamente diffuso nella Pubblica Amministrazione, dall’8-4-2014 non è più supportato e andrebbe quindi sostituito con nuove e costose versioni di sistema operativo. Se si scegliesse Windows 8, sarebbe necessario sostituire i vecchi computer in quanto non idonei al nuovo sistema. Gli stessi computer funzionerebbero benissimo e velocemente se utilizzati con Linux ed il tutto a costo zero.

Peraltro, molte Nazioni, nel mondo ed in particolare in Europa, stanno passando al software libero, solo l’Italia è ferma e sarebbe proprio ora che partisse, anche per evitare di restare isolata.

Grazie per l’attenzione.

Distinti Saluti.

Fonte www.istitutomajorana.it

Oggi finisce il supporto a Windows Xp e adesso?

Windows XpOggi scade il supporto a Windows Xp il sistema operativo più famoso della Microsoft e adesso cosa succede?

Niente 🙂

Il pc continuerà a funzionare solo che non avrà più gli aggiornamenti di sicurezza da Mamma Microsoft il che renderebbe tutto ancora più insicuro di quello che normalmente è WinXp.

In questo articolo trovate le 10 alternative a Windows Xp ma il probema più grave non è la fine del supporto di WinXp ma l’intriseca insicurezza del sistema da sempre e per questo vi consiglio di passare presto a Linux come si parla nell’ottimo blog di Dario Cavedon che vi consiglio di seguire e leggere.

Portatile con LubuntuCome potete vedere dalla foto il mio consiglio personale è di usare Lubuntu come ho fatto io oramai molti anni fa 🙂 e mi trovo da Dio perchè mi sono scordato di Virus, Antivirus, problemi di sicurezza etc…

Se avete bisogno di consigli o altro sono qui 🙂

[VIDEO] La nascita di Internet? In una stanzetta dell’università della California nel 1969

Internet

Oggi quella stanzetta diventa un laboratorio/museo aperto al pubblico. Si partì con una telescrivente e un avo del router dai cui nel 1969 fu inviato il primo messaggio, fallito dopo 2 lettere 🙂

Quel 29 ottobre alle 22.30 Leonard Kleinrock e il suo team mandarono un messaggio alla Stanford University: doveva essere “log in” ma il sistema fallì dopo “lo”. Kleinrock ammette: «Non sapevamo cosa stavamo per fare. Non scattammo nemmeno una foto». L’unica menzione dell’esperimento che avrebbe cambiato il mondo è un trafiletto sul giornale scolastico…

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Lenovo acquisisce Motorola Mobility

motorola-lenovo1Nel 2011 esattamente il 15 Agosto Google ha comprato Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari e forse al di là dei brevetti che Google ha sfruttato per far crescere il sistema per smartphone Android non è mai riuscita ad integrare pienamente Motorola nel proprio ecosistema.

Era riuscita a concretizzare qualcosa negli ultimi mesi con i modelli MotoG e MotoX, ma in fondo Google rimane ancora una “Software House” 🙂 e non una produttrice di hardware (anche se stanno esplorando nuovi settori hardware degli oggetti indossabili come i Google Glass) quindi ha fatto bene secondo me a vendere questa “palla” al piede, inoltre questo rafforza quello che pensavo 2 anni fa che 12,5 miliardi di dollari era una cifra spropositata per un azienda cotta come Motorola.

Ecco la dichiarazione originale e ufficiale di Larry Page CEO di Google:

http://googleblog.blogspot.it/2014/01/lenovo-to-acquire-motorola-mobility.html

Negli ultimi 19 mesi, Dennis Woodside e il team Motorola hanno fatto un lavoro enorme per reinventare la società.

Si sono concentrati sulla costruzione di un numero minore di grandi (e di grande valore), smartphone che i consumatori amano. Sia il Moto G che il Moto X stanno facendo molto bene, e sono molto entusiasta della vendita di smartphone per il 2014.

E sul lato della proprietà intellettuale, i brevetti di Motorola hanno contribuito a far crescere Android , ma il mercato degli smartphone è super competitivo, e per prosperare aiuta essere all-in quando si tratta di realizzare dispositivi mobili.

E’ per questo crediamo che Motorola sarà meglio amministrata da Lenovo, che ha un business negli smartphone in rapida crescita ed è la più grande (e in rapida crescita), produttore di PC al mondo. Questa mossa permetterà a Google di dedicare le energie a promuovere l’innovazione attraverso l’ecosistema Android, a beneficio degli utenti di smartphone in tutto il mondo.

Come nota a margine, questa non segnala un cambiamento per i nostri sforzi hardware. La dinamica e la maturità dei mercati indossabili negli affari, per esempio, sono molto diversi da quello del settore della telefonia mobile.

Siamo eccitati dalle opportunità di costruire incredibili nuovi prodotti per gli utenti all’interno di questi ecosistemi emergenti. Lenovo ha le competenze per scalare Motorola e per diventare un giocatore importante all’interno dell’ecosistema Android. Hanno un sacco di esperienza in hardware, e hanno portata globale.

Inoltre, Lenovo intende mantenere distinto il marchio di Motorola, proprio come hanno fatto quando hanno acquisito ThinkPad di IBM nel 2005. Google manterrà la maggior parte dei brevetti di Motorola, che noi continueremo a utilizzare per difendere l’intero ecosistema Android.

Voi cosa ne pensate??

Buon Anno…con gli articoli più letti di marcobruni.info nel 2013

buon annoIl 2013 è stato un anno molto intenso sia dal punto di vista della salute per quello che mi è accaduto al mio compleanno del 2012 e sia dal punto di vista del lavoro.

Riguardo al lavoro ho realizzato vari progetti come:



  1. Gestionale in Php+MySQL per il controllo degli accessi di autoveicoli
  2. ERP in J2EE
  3. il VideoCorso per imparare a programmare in Java
  4. Tanti script in Python 🙂
  5. e naturalmente dulcis in funso… .NET, C#, ASP.NET..

Se volete avere maggiori dettagli vi consiglio di consultare la pagina del mio Curriculum.

Come ogni anno il 31 dicembre pubblico i 5 articoli più letti, ecco quelli del 2013:

  1. VideoCorso base per imparare a programmare in Java: 1 Lezione – Cosa fare per iniziare?
  2. Come creare in PHP una tabella in un database MySQL
  3. Java: convertire una variabile di tipo String in Date
  4. Tutorial Java: copiare un array/vettore in Java
  5. E’ ripreso il Corso online di Programmazione Java

Buon Anno, speriamo e combattiamo per rendere il 2014 migliore del 2013 🙂 e come sempre Happy Code 🙂 and Just For Fun 🙂

Buon Anno con i 5 articoli più letti del 2011 di marcobruni.info

Come ogni anno vi faccio i miei migliori auguri di Buon Anno di avere un 2012 pieno di opportunità lavorative e sociali con i 5 articoli più letti del mio blog.

Impara a programmare in Java: 1 Lezione – Cosa fare per iniziare?

[Video] Impara a programmare in C#: 1 Lezione – Come Iniziare ?

Comparazione dei Sistemi Operativi degli Smartphone [INFOGRAFICA]

[UPDATE] Attenzione al virus Duqu!!! Aggiornate tutti manualmente tramite la patch della Microsoft

LibreOffice 3.3 OpenOffice ready to challenge