Da qualche ora appare sulla vostra bacheca di WordPress l’aggiornamento alla versione 3.3.1. E’ una versione di manutenzione che corregge 15 problemi di WordPress 3.3 ma sopratutto corregge una vulnerabilità di sicurezza relativa al cross-site scripting (XSS) riguardante la versione 3.3. E’ stato il team di sicurezza dell’hosting Go Daddy ha segnalare il problema al security team di WordPress.
Come ogni release di sicurezza la sua installazione è fortemente consigliata anche negli ambienti di produzione italiani, non essendovi modifiche alle stringhe di traduzione WordPress rimarrà completamente in italiano.
E’ consigliabile come SEMPRE effettuare un backup completo sia del proprio spazio web che del database prima di procedere a qualsiasi aggiornamento.
Gli argomenti sono stati varie e interessanti come La licenza GPL fatto da Massimo Ciccola, Cloud di Giuliano Manno, Wayland: il futuro dei server grafici su Linux? di Andrea Colangelo e infine il mio intervento su WordPress. Presto sul sito troverete le foto, i video e le slides dei vari interventi.
Il LUG di Fermo è secondo me l’unica relatà seria ed interessante Linux delle Marche quindi vi consiglio di venire perchè il pomeriggio prevede un programma molto interessante.
VI ASPETTO NUMEROSI, se partire dalla zona di san benedetto possiamo andare insieme, contattatemi.
Questo progetto elaborato dall’associazione I Care vuole essere una piattaforma per offrire uno strumento flessibile e potente per la cittadinanza attiva. Tecnicamente lo abbiamo sviluppato su piattaforma WordPress con nostre personalizzazioni ed in più presto svilupperemo l’app mobile in html5 e realizzeremo anche un tema wordpress open source in modo che tutti lo possano utilizzare sul proprio sito wordpress.
City 2.0 si pone come proposito la creazione di un circuito multimediale che coniughi il pianeta internet e la preservazione dei beni che tutti noi utilizziamo quotidianamente, tramite segnalazioni di malfunzionamenti o situazioni anomale riguardanti strade, giardini, trasporti, problemi strutturali ed infrastrutturali ma anche inefficienze istituzionali, atteggiamenti delittuosi o abusivismi edilizi, ect…
Alla base di tutto ciò lo spirito civile e partecipativo dei cittadini, che diventeranno protagonisti del mantenimento ed implementazione delle proprie città tramite spontanee segnalazioni sul sito.
City 2.0 è ancora un prototipo e verrà presentato domani ufficialmente alle ore 10.20 presso il Polo Culturale S. Agostino sito in Corso Mazzini, 90. Location che vedrà anche la partecipazione di altre associazioni e/o privati i quali esporranno i loro progetti.
Oramai wordpress è la piattaforma di editoria personale più usata al mondo, ad esempio è la piattaforma CMS più usata nelle attuali primarie in USA.
Io la utilizzo da anni per tutti i miei blog compreso questo e per tutti i clienti per cui ho lavorato, ed è secondo me uno strumento eccezionale, molto potente, versatile e modificabile.
E’ un software Open Source quindi a disposizione di tutti anche per eventuali modifiche, semplice da utilizzare e con temi grafici già pronti. Questa è la bellezza dell’open source poter modificare il codice per fargli fare quello che vogliamo noi e non abituarci noi al software. Io ho messo le mani sul codice di wordpress di tutti i miei blog perché volevo sperimentare tutte le sue potenzialità.
Controllando il mio blog che è realizzato con WordPress 3.0.3 mi sono accorto che in alcuni post/articoli c’erano degli indirizzi internet di wikipedia senza http:// questo comportava che se un lettore cliccava sopra al link veniva reindirizzato alla pagina www.marcobruni.info/wordpress/indirizzo che è inesistente, invece di andare sul link giusto a wikipedia.
La “colpa” è di chrome che per comodità accorcia gli indirizzi che uno mette sulla sua barra eliminando http:// ma questo comporta che se uno copia dalla barra e lo incolla ad esempio nel post che sto scrivendo mi creerà un link sbagliato. Per risolvere il problema dei link non funzionati, mi sono collegato al mio spazio di aruba e tramite PhpMyAdmin (che Aruba fornisce per la gestione del database MySQL) ho fatto una query per trovare tutti gli articoli che avevano questo problema:
La query sql in sostanza cerca nella tabella degli articoli (tabella wp_posts) quelli il cui contenuto (il campo post_content) abbia all’interno la stringa href=”it.wikipedia.org (notate senza http://) e che siano articoli pubblicati (il campo`post_status` = ‘publish’).
Infine tramite gli strumenti di PhpMyAdmin ho modificato i post aggiungendo http:// prima di it.wikipedia.org.
Ieri ho scritto un articolo sul mio blog WordPress: personalizzare l’area quickpress della bacheca quando mi accorgo pubblicandolo che il link diretto all’articolo non funzionava e se qualunque browser provava a scriverlo nell’area indirizzi dava errore 404 pagina non trovata.
Da bravo programmatore e sistemista che tutti i giorni combatte con i bug dei software, comincio a scandagliare google per trovare una soluzione. L’unico articolo interessante che trovo è questo http://wordpress.org/support/topic/permalinks-not-working-how-to-restore in cui si parla di problemi del file htaccess e mi cominciano a salire dei sospetti su Aruba. Il mio file htaccess è il seguente:
RewriteEngine On #created by aruba do not touch this file!
RewriteCond %{REQUEST_URI}!^/wordpress
RewriteRule ^(.*)$ wordpress/$1[L]
Continuo ad informarmi scrivendo un messaggio sul forum di www.wordpress-it.it e l’unica risposta utile che mi danno è di provare a cambiare le impostazioni dei permalinks cioè dei tipi degli indirizzi del blog cambiando in www.marcobruni.info/data/nome articolo/, infatti così funziona ma rimane il problema dei visitatori dei vecchi indirizzi che si troverebbero un bel messaggio indirizzo inesistente..Bruttissimo. Sempre nel forum mi consigliano una lista di plugin per ridirezionare da una vecchia struttura di permalinks a quella nuova http://is.gd/iTpk6, ma nessuno di questi mi funziona e quindi ritorno alla vecchia struttura che ho attualmente in uso con il link dell’articolo sempre non raggiungibile.
Non mi arrendo e apro un ticket per ricevere assistenza su questo problema con Aruba che da ieri prova a capirci qualcosa ma brancola nel buio.
Io continuo a fare prove su prove da bravo debugger e finalmente….UALAAA TROVATO…HO CAPITO se il permalink dell’articolo inizia con la parola wordpress l’indirizzo non è raggiungibile, basta mettere la parola wordpress in mezzo o alla fine e tutto funziona.
Dopo la strabiliante scoperta comunico al mondo (forum, aruba, friendfeed etc..) la mia scoperta e gli unici che mi rispondono sono gli amici della http://friendfeed.com/lega-nerd e cominciamo a discutere http://friendfeed.com/filter/discussions e si consolida sempre di più il sospetto su Aruba e sulla sua installazione automatica.
[AGGIORNAMENTO DEL 18/12/2010 10:35] RISOLTO
Ho risolto senza troppe complicazioni e senza toccare htaccess, mi ero scordato nelle Impostazioni Generali di mettere come Indirizzo del sito (URL) = http://www.marcobruni.info/wordpress , adesso funziona tutto. Naturalmente i vecchi permalinks non li modifico altrimenti sarebbero irraggiungibili.
Nel mio blog utilizzo il plugin transposh per le traduzioni automatiche della homepage, dei post e delle pagine. Mi succedeva che a fianco delle bandierine in home page comparisse la scritta Edit Translation che volevo nascondere allora ho deciso di mettere mani direttamente nel codice php del plugin.
Ho modificato il file transposh_widget.php che si trova /wordpress/wp-content/plugins/transposh-translation-filter-for-wordpress/wp e nella classe transposh_plugin_widget ho modificato la funzione transposh_widget($args) commentando questa parte di codice:
// add the edit checkbox only for translators for languages marked as editable// if ($this->transposh->is_editing_permitted()) {// echo '<input type="checkbox" name="' . EDIT_PARAM . '" value="1" ' .// ($this->transposh->edit_mode ? 'checked="checked"' : '') .// ' onclick="this.form.submit();"/> Edit Translation';//}
[AGGIORNAMENTO]
Parlando nei commenti con il realizzatore del plugin Ofer Wald, ho scoperto che si poteva fare il tutto senza toccare una linea di codice. Andando nella sezione Impostazioni->Transposh e settando nell’area Transalation Settings, l’opzione Who can translate ? solo per Amministratore e non Anonymous.
Quando mi vengono delle idee per nuovi argomenti/post per il mio blog me li appunto salvando una bozza tramite l’area quickpress della bacheca di wordpress.
Recentemente mi è capitato per errore che invece di cliccare il bottone Salva Bozza ho cliccatto il bottone Pubblica rendendo pubblico un articolo non finito che è solo una bozza. Se lo leggeva qualcuno tramite i miei feed o direttamente sul blog facevo una figuraccia.
Allora ho deciso di modificare il codice php dell’area quickpress della bacheca di wordpress per nascondere il bottone Pubblica e per evitare questi errori in futuro.
Ho preso il file dashboard.php che si trova nella cartella \wp-admin\includes\ e nella funzione wp_dashboard_quick_press_output() ho commentato la parte di codice che aggiungeva il bottone pubblica in questo modo:
Sono Marco Bruni abito a San Benedetto del Tronto (AP) e sono uno Sviluppatore C#, .NET, Java, Php, Python e Wordpress. Inoltre sono un Sistemista Windows e Linux e Consulente Informatico. Questa mia passione mi accompagna da sempre ed è anche il mio lavoro da 20 anni.
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